Aspetti della Laguna di Tonnarella al tramonto.

Marzo è il mese in cui gli uccelli del Paleartico occidentale iniziano a migrare dalle aree meridionali di svernamento alle aree settentrionali di nidificazione. La temperatura sopra la media stagionale mi ha indotto a frequentare le nostre “zone umide” sin dalla fine di febbraio, con la speranza di potere rilevare le prime marzaiole. Le marzaiole, infatti, con le upupe e con alcune specie di passeriformi sono i primi uccelli migratori ad iniziare la cosiddetta “risalita” dagli areali di svernamento agli areali in cui si riproducono. In febbraio ho rilevato le prime upupe, ma le marzaiole,

Una delle prime upupe osservata in un vigneto a limite della palude di Capo Feto.

come accade ormai da diversi anni, sono arrivate a cominciare dal 23 marzo. L’Anatide una volta, nelle nostre zone umide, faceva registrare il picco di presenze il 19 marzo, ovvero nel giorno di S. Giuseppe, dopodichè il “passo” primaverile cominciava ad esaurirsi. Fino alle soglie del terzo millennio, osservare le marzaiole al rientro serale dal tratto di mare

Marzo 2003: parte di uno stormo di marzaiole all’uscita serale dal tratto di mare prospiciente il Lungomare S. Vito di Mazara del Vallo.

prospiciente la “Rotonda” e la chiesa di S. Vito a mare era davvero uno spettacolo. E’ dal 2006 che lo spettacolo, però, non è più come un tempo e quest’anno ho potuto osservare il primo stormo di appena otto individui, nello stesso tratto di mare, solo il 29 alle ore 9,20. Era probabilmente lo stesso gruppo che ho rilevato (prima volta) il 23 alla Laguna di Tonnarella

Laguna di Tonnarella, 23/3/2021: sei delle otto marzaiole arrivate mentre procedono assieme a due coppie di codone. Ripresa effettuata a circa 200 m. di distanza con Nikon D60 e obiettivo 500 Samyang f8.
Laguna di Tonnarella 23/3/2021: coppia di marzaiola isolatasi dal gruppo di sei.
La stessa coppia all’involo nel momento in cui il sole viene coperto dalle nuvole

e, contrariamente alle lunghe soste a mare di una volta, dopo pochi minuti, come avrò modo di scrivere in seguito, si è dovuto allontanare. L’attesa delle marzaiole alla Laguna è stata comunque appagata dalle osservazioni e dalle riprese di tanti altri uccelli, dal fenicottero (il più grande) al beccamoschino (il più piccolo) che vi hanno trascorso l’inverno.

Laguna di Tonnarella 23/3/2021: spatole che sorvolano una coppia di codone.
Il solito esemplare maschio di svasso maggiore che si riproduce in Laguna.
Esemplari maschi di moretta tabaccata arrivati con le marzaiole. Ripresa purtroppo con cielo già coperto.
Beccaccia di mare arrivata con il bel tempo del 25/3. Ripresa eseguita a circa 150 m. di distanza con Nikon D60 e obiettivo MTO Zenit 1000 f11., senza sostegni.
Piovanelli pancianera stazionanti, ripresi al tramonto con la bassa marea. Nikon D60 e obiettivo 300 mm. Tamron.

Tra questi, oltre alle gazze già in amore, mi ha tenuto sempre compagnia Agostino, giovane cavaliere d’Italia nato in Laguna, appunto, intorno alla fine di agosto.

Una delle coppie di gazza nidificante sui tamerici immersi tra i canneti della Laguna.
Agostino, cavaliere d’Italia nato in Laguna, ripreso controluce con obiettivo 300 mm.

Al Pantano Leone di Campobello di Mazara (in questo periodo non l’ho potuto frequentare causa Covid) ho assistito a coppie di cavaliere d’Italia ancora nidificanti nel mese di luglio, ma non mi era mai capitato di seguire la nidificazione del Recurvirostride in agosto. Agostino, a differenza dei suoi simili, è rimasto in Laguna a trascorrere l’inverno, aspettando con me chi si era trasferito in Africa. Con le marzaiole sono arrivati pure i cavalieri d’Italia, ma i contingenti di uccelli migratori che in questo periodo transitano o sostano nelle nostre aree naturali si presentano sempre più scarsi. Segno della diminuzione degli individui delle varie specie ornitiche migratorie e segno della diminuzione degli habitat di casa nostra sempre più invasi dalle fattorie eoliche e solari.

Parco eolico a monte della palude di Capo Feto e stormo di pivieri dorati che deve destreggiarsi tra torri e rotori.