Femmina di alzavola e mestolone maschio al Pantano Leone il 21/2/2021.

Il passaggio dalla zona Covid arancione alla gialla mi ha consentito, finalmente, di tornare al Pantano Leone, di tornare a godere delle bellezze naturali che si trovano fuori da Mazara del Vallo. All’inizio, lo spirare freddo di tramontana ha costretto i tanti Anatidi presenti nello stagno a cercare rifugio tra la vegetazione della sponda nord che dista circa 300 m. dalla strada in cui, dall’automobile (sicuramente il miglior capanno mobile esistente), si effettua l’osservazione degli uccelli. La distanza proibitiva non ha consentito di potere effettuare riprese fotografiche apprezzabili anche se l’irrompere del falco di palude o dei cani ha costretto spesso gli uccelli ad involarsi, ma sempre nella direzione opposta all’arteria stradale. La tramontana, tra martedì e mercoledì della settimana scorsa, come di solito accade ha volto a scirocco, vento che oltre a fare salire la colonnina di mercurio, induce gli uccelli a spostarsi dalla sponda nord alla sponda sud, cioè la sponda limitrofa alla strada. Sabato 20 sono tornato sul posto per studiare come potere riprendere al meglio alzavole, mestoloni, volpoche, beccaccini e domenica 21, intorno alle 9 ho iniziato a confrontarmi con questi uccelli. I mestoloni maschi, già attraenti per la loro livrea, stimolati dalla temperatura superiore alla media stagionale, entrati in amore, mi hanno indotto a concentrarmi, dato che non uso teleobiettivi autofocus e mezzi di sostegno, su di essi. All’inizio stazionavano assieme alle alzavole sulla sponda occidentale, ma quando il vento si è alzato hanno iniziato, a cominciare da un mestolone femmina, a spostarsi in direzione della sponda orientale, là dove c’ero io ad attenderli.

Femmina di mestolone che si alza in volo per spostarsi verso la parte orientale dello stagno.
Gruppo di alzavole, mestoloni, volpoche, in trasferimento da ovest ad est.

Mi conoscono da vecchia data e la mia presenza non li ha turbati minimamente, anzi una coppia mi si è parata a circa 100 m. di distanza e ha iniziato ad amoreggiare.

La coppia di mestolone appartatasi a circa 100 m. di distanza dal mio punto d’osservazione.
Il maschio cerca di stimolare la compagna.
La femmina dimostra di non essere pronta.
Tornano a riposarsi.

Con calma ho sostituito l’obiettivo 5oo f8 manuale con il 1000 f11 MTO Zenit, vecchio compagno di tante battaglie che non cambierei con nessun altro anche per un motivo di affezione, e ho iniziato a riprendere la coppia che sembrava di stare al gioco. Sono stati momenti straordinari di ripresa tra sciacquii, battiti di ali contro l’acqua con i corpi semi sommersi, dolci rumori, mentre tra uno scatto e l’altro “felice benedicevo la vita“, come il senatore del regno Eugenio Niccolini di Camugliano in “Giornate di Caccia“, caccia fotografica quella mia.

Momenti che possono essere vissuti più a lungo solo al Pantano Leone o al massimo alla Laguna di Tonnarella di Mazara del Vallo, zone in cui gli uccelli possono essere facilmente osservati e si presentano quasi sempre a tiro di obiettivi.

La Laguna di Tonnarella, con il Pantano Leone, è una delle poche zone umide in cui la ripresa degli uccelli non è difficile.
Pantano Leone 21/2/2021: parte di un gruppo di beccaccini. Ripresa possibile, a queste condizioni, quasi esclusivamente al Pantano Leone.
Miracoli dell’obiettivo Zenit MTO 1000 (ad oltre 100 m. di distanza) a conclusione della giornata di domenica 21 febbraio 2021.

Lunga vita al Pantano Leone di Campobello di Mazara (oltre che alla Laguna di Tonnarella), con la speranza che la politica per la “Transizione Ecologica” lo possa fare tornare come prima, meglio di prima.