Il naturalista che si dedica alla ricerca degli uccelli sul campo frequenta la Laguna di Tonnarella per rilevare essenzialmente le specie ornitiche acquatiche. Tra i folti canneti, con i praterelli di specie vegetali pioniere, interposti tra la sponda nord, la sponda nord-occidentale e il lungomare Fata Morgana, albergano, però, e nidificano probabilmente non pochi “uccellini” dell’ordine dei Passeriformi. Uccellini tanto per riprendere il termine usato, in maniera dispregiativa, da qualche ignaro amministratore comunale che è arrivato a scambiare la laguna per “pozzanghera”. Su questa pagina sembra superfluo elencare e commentare i taxa dei vari Passeriformi che frequentano il sito, ma la recente presenza del Pettazzurro (Luscinia svecica) invoglia a divulgare la notizia per dimostrare, ancora una volta, la straordinaria importanza zoogeografica (avamposto AEWA) della nostra laguna. Il Pettazzurro è un Turdide (Muscicapide per alcuni ma personalmente l’ho osservato con i pettirossi con il tordo sassello e mai con i pigliamosche o con le balie) della stessa taglia e della stessa famiglia del Pettirosso (Erithacus rubecula), ma a differenza di questo è un uccelletto non comune, schivo e, quindi, di difficile osservazione. Tra l’autunno e l’inverno preferisce, tra l’altro, cercare rifugio tra i canneti delle zone umide, quelle litoranee in particolare in cui, l’eventuale ripresa fotografica risulta più complessa. Gli ornitologi sono, pertanto, alla ricerca di questo piccolo Turdide. Dalle nostre parti è più facile imbattersi nella sottospecie occidentale, Luscinia svecica cyanecula, che presenta macchia bianca tra le parti azzurre, a differenza della sottospecie orientale (L. s. svecica) che presenta macchia ruggine. Tra il 6 e l’8 c. m., inaspettatamente, l’ho osservato e, con opportuni accorgimenti, ripreso alla laguna. Ho trasmesso la fotografia ad alcuni amici ornitologi che si sono complimentati, mentre uno di loro mi ha comunicato che nella zona in cui opera, palude di Torre Flavia (Monumento Naturale laziale) ce ne stanno alcuni esemplari che tenterà di fotografare, usando lo stesso espediente che ho usato io per rendere più confidente il soggetto (uno di tre) che ho fotografato alla laguna. Dal canto mio spero che gli amministratori comunali mazaresi, nel corso della revisione del P.R.G., affidata al prof. Giuseppe Trombino, noto ingegnere ed architetto urbanista, maturino la stessa sensibilità e cultura degli amministratori romani che hanno destinato il Monumento Naturale Palude di Torre Flavia a “Parco”.